Turismo Sicilia : Cosa vedere


La Sicilia offre una grande varietà di luoghi da visitare, che spaziano tra natura, storia e tradizione.

 

Regina dell’isola è l’Etna, famosa anche come Mongibello, che domina incontrastata sull’ampia vallata e sul golfo di Catania. Si tratta di un luogo magico, la cui fama rimanda agli antichi dei della mitologia classica che ne fecero teatro di innumerevoli miti e rimandi storici. Anche oggi dopo millenni di storie e leggende, il capriccioso Etna non sembra volersi placare e con le sue frequenti eruzioni “regala” spettacoli unici al mondo. La Valle del Bove, con le sue pareti alte fino a 1000 m., la Grotta del Gelo, con l’unico esempio di ghiacciaio perenne esistente a queste latitudini, le Gole dell’Alcantara, una fitta rete di canali rocciosi attraversate dalle fredde acque del fiume omonimo, sono solo alcune delle meraviglie che si potranno ammirare visitando questo gigante della natura.
 
Ci sono poi le isolette che circondano la Sicilia, tutte ricche di fascino e bagnate da un mare limpido e cristallino. Una menzione a parte merita l’arcipelago delle Eolie, composto da sette isolette – Lipari, Panarea, Alicudi, Filicudi, Salina, Stromboli e Vulcano – definite per la loro bellezza “le perle del Mediterraneo”. Dal 2000 sono Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. La storia delle Eolie è indissolubilmente legata ai vulcani, che hanno creato queste splendide opere della natura, dove è possibile immergersi nel blu profondo del mare, fare escursioni nelle grotte disseminate lungo le coste o rilassarsi nelle piccole spiagge o calette nascoste. Vicina alle Isole Eolie, ma indipendente dalle stesse, è l’isola di Ustica, che ospita dal 1982 una delle prime riserve marine d’Italia.
 
Al largo delle coste di Trapani si estendono le Egadi, formate dalle tre isole di Favignana, Levanzo e Marettimo e le piccole Formica e Maraone, e l’isola di Pantelleria, di origine vulcanica, famosa per il mare cristallino e per i suoi paesaggi dominati dal nero della pietra lavica. Ultime, ma non per bellezza, le isole Pelagie, con tre piccole terre emerse vicinissime all’Africa: Lampedusa, Linosa e Lampione.
 
Ma la Sicilia è anche terra di grandi tesori archeologici e artistici. Monumenti e musei sono presenti in tutte le città, piccole e grandi, come testimonianza delle antiche civiltà che le hanno vissute. Un viaggio nel passato più remoto attraversa i 41 siti archeologici disseminati sull’isola: dalla Valle dei Templi di Agrigento, una delle più importanti città della Magna Grecia, alla Villa Imperiale del Casale di Enna, i Teatri Greci di Taorminae Siracusa, ai Siti Archeologici di Selinunte e Segesta, solo per citarne alcuni.
 
Palermo, capoluogo di regione, è un crocevia di infinite culture, esibite dalla ricchezza architettonica dei suoi monumenti: dalle ville liberty, alle residenze arabo-normanne, ai teatri neoclassici. E poi il barocco: stile architettonico dal gusto drammatico, fatto di linee in continuo movimento, teste antropomorfe, riccioli e putti che adornano le facciate delle chiese e le balconate dei palazzi storici disseminati tra le vie delle città.  Dopo terremoto del 1693 che interessò la Val di Noto, si radica in Sicilia un sofisticato stile, definito tardo-barocco. La Val di Noto ne diventa la culla tanto da essere dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Ad essa appartengono le città di Catania, Militello in Val di Catania, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli e Modica.
 
E come dimenticare le numerose spiagge e località balneari che costeggiano la Sicilia. Dalla costa settentrionale dove spiccano San Vito Lo Capo, Scopello e Mondello, all’elegante Taormina,  l’affascinante Capo Passero e la riserva naturale di Vendicari sulla costa ionica; infine la costa meridionale con Porto Empedocle, Ragusa e Sciacca
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